Meccanismi cellulari che precedono la morte dei motoneuroni nella SMA

Presso l’Istituto di bioscienze e biorisorse del Consiglio nazionale delle ricerche (Ibbr-Cnr) di Napoli è stato condotto uno studio per analizzare in vivo i meccanismi cellulari che precedono la morte dei neuroni nell’Atrofia Muscolare Spinale. Gli studi sono stati condotti su Caenorhabditis elegans, un animale invertebrato spesso utilizzato come organismo modello per lo studio della … Leggi tutto

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Notizie incoraggianti dallo studio della terapia genica per la SMA I

AveXis ha presentato una positiva, seppur temporanea, analisi dei dati provenienti dal suo studio, ancora in corso, di fase 1 su AVXS-101 per il trattamento dell’atrofia muscolare spinale (SMA) di tipo 1. La presentazione è stata tenuta da Jerry Mendell, direttore del Centro di Terapia Genica dell’Istituto di Ricerca situato presso il Nationwide Children’s Hospital, in occasione del recente 19th Annual Meeting of the American Society of Gene & Cell Therapy svoltosi a Washington D.C.

Il trial clinico ha arruolato 15 pazienti, diagnosticati prima dei sei mesi di età, con due copie del gene di backup SMN2. Gli outcomes principali sono stati focalizzati sulla sicurezza e sulla tollerabilità, mentre esiti di misurazioni secondarie si sono concentrate sull’efficacia, valutata come tempo intercorrente tra la nascita e il sopraggiungere di un “evento”, quale la morte o la necessità di supporto per la ventilazione polmonare per almeno 16 ore al giorno e per 14 giorni consecutivi. Le valutazioni dei risultati d’indagine includevano test di funzionalità motoria da confrontare con vari e riconosciuti test standard, incluso il Children’s Hospital of Philadelphia Infant Test of Neuromuscolar Disorders (CHOP-INTEND) sviluppato per misurare le capacità motorie delle persone affette da SMA di tipo 1. I pazienti sono stati divisi in due coorti: 3 di essi, di età compresa tra 6 e 7 mesi al momento della somministrazione, hanno ricevuto una dose bassa di 6,7 x 10^13 vg / kg (coorte 1), mentre i restanti 12, di età compresa tra 1 e 8 mesi al momento della somministrazione, hanno ricevuto 2,0 x 10^ 14 vg / kg (coorte 2).

In base all’analisi, AVXS-101 continua a dimostrare un profilo di sicurezza e tollerabilità favorevoli. Nessun paziente, sia della coorte a basso dosaggio che della coorte a dosaggio raccomandato, ha avuto un “evento”. Inoltre, il punteggio medio delle funzioni motorie è continuamente aumentato, e due bambini hanno raggiunto quella che può essere considerata come una normale funzione motoria. Sono stati osservati aumenti medi di 8,7 e 19,2 punti nelle misurazioni CHOP-INTEND rispettivamente per la coorte 1 e la coorte 2. All’interno della coorte 2, 9 pazienti su 12 (75%) hanno raggiunto un punteggio di almeno 40 punti e 7 pazienti su 12 (58%) hanno raggiunto un punteggio di almeno 50 punti.

“Dato il decorso piuttosto rapido e devastante della malattia nei casi di SMA di tipo 1, è molto incoraggiante vedere che tutti i pazienti, appartenenti ad entrambe le coorti di dosaggio, non hanno raggiunto nessun “evento”, e che tutti i pazienti hanno mostrato miglioramenti importanti mantenendosi ben al di sopra del livello di base delle funzioni motorie, dopo la somministrazione di AVXS-101”. Il Dr. Mendell ha detto in un comunicato stampa. “Inoltre, i nuovi dati presentati oggi sembrano indicare che AVXS-101 può avere un impatto positivo sia sul supporto polmonare che su quello nutrizionale dei pazienti partecipanti allo studio e affetti da SMA di tipo 1, e ciò può essere considerato un impatto a vantaggio di una sopravvivenza generale”.

AVXS-101 è candidato a divenire l’unico trattamento certificato di terapia genica a somministrazione unica endovenosa per la SMA di tipo 1 e, secondo volere della società, è l’unica terapia genica in fase di studio clinico per la cura della SMA.

Traduzione a cura di Cristiano Vaghi per ASAMSI

Fonte: smanewstoday.com

Progetti

Progetto Ospedale Nigrisoli

progetto nigrisoli 87049 Aiutaci a investire sulla qualità di vita delle persone affette da SMA.
ASAMSI ha scelto di supportare l’unità riabilitativa per malattie neuromuscolari presso l’ospedale Nigrisoli di Bologna dove lavora il dottor Marcello Villanova. L’ospedale è uno dei principali punti di riferimento in tutta Italia per queste patologie ed il personale che vi lavora è altamente qualificato.
Il finanziamento dell’unità riabilitativa permetterà di incrementare il personale che vi lavora e dotare sia la palestra che il reparto di strumentazione tecnologica all’avanguardia. Approfondisci.

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Progetto NINeR

NINeRSostieni anche tu il NINeR – NeMO Institute of Neuromuscular Research.
Il NINeR ha come scopo quello di portare avanti programmi di ricerca clinica in ambito neuromuscolare, accelerando sia i tempi di somministrazione degli attuali trattamenti sia quelli di approvazione di nuove sostanze.
NINeR vuole rappresentare un punto di riferimento in ambito pediatrico per le associazioni di persone con malattie neuromuscolari che credono in una ricerca fondata sui principi di terzietà, oggettività e merito scientifico. Approfondisci.

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ASAMSI associazione per la SMA

L’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) è una rara malattia genetica che colpisce prevalentemente i bambini. ASAMSI è la prima associazione per la SMA, una onlus costituitasi nel 1985 che ha lo scopo di raccogliere fondi per promuovere convegni, studi e ricerche al fine di aumentare la conoscenza di questa patologia e individuare una cura per la … Leggi tutto

Il sistema vascolare può giocare un ruolo fondamentale nella SMA

Per la prima volta, alcuni scienziati hanno dimostrato che un insufficiente apporto di sangue può contribuire a danneggiare i motoneuroni nell’atrofia muscolare spinale (SMA), una scoperta che potenzialmente apre una nuova strada nella ricerca per combattere la malattia. Lo studio, intitolato “difetti vascolari e ipossia del midollo spinale nell’atrofia muscolare spinale”, è stato pubblicato sulla rivista “Annals of Neurology”.

Il ruolo che il sistema cardiovascolare e i vasi sanguigni, in particolare, svolgono nella patogenesi della SMA è del tutto estraneo nell’ambito della ricerca; tuttavia, difetti cardiaci sono stati riscontrati sia in pazienti affetti da SMA che in modelli animali e inoltre sono stati riscontrati disgregazioni e difetti nelle reti capillari dei muscoli scheletrici in cavie affette da SMA.

Il team, guidato dal professor Simon Parson, cattedratico di Anatomia presso l’Università di Aberdeen, insieme ad alcuni colleghi di Edimburgo, Oxford e dello University College di Londra, ha verificato se alcuni difetti associati alla vascolarizzazione potessero giocare un ruolo importante nella patologia dei motoneuroni SMA. I risultati hanno dimostrato che il letto capillare nel muscolo e nel midollo spinale di cavie SMA presintomatiche era normale, ma non corrispondente allo sviluppo post-nascita della cucciolata di controllo. Inoltre, secondo i ricercatori, “durante l’ultimo punto di controllo su cavia SMA sintomatica, l’estensione dell’architettura vascolare in due cavie SMA corrispondeva solo al 50% di quella riscontrata negli animali di controllo.” Il team ha anche analizzato biopsie sui muscoli scheletrici effettuate su pazienti umani, confermando una simile riduzione della vascolarizzazione nei casi di SMA grave. I risultati, scrivono gli autori, dimostrano che “i difetti vascolari sono una caratteristica importante delle forme gravi di SMA, presenti sia in pazienti umani che in modelli di topo, e si traducono in ipossia funzionale dei motoneuroni. Ne consegue che lo sviluppo vascolare anomalo e l’ipossia risultante possono contribuire alla patogenesi della SMA.”

Il team ha sottolineato l’importanza della ricerca che si estende oltre il sistema nervoso per includere il sistema vascolare. “La SMA si presenta come una malattia del motoneurone, così la ricerca e i trattamenti si sono focalizzati principalmente attorno alla protezione delle cellule nervose motorie. Ma abbiamo dimostrato che nella SMA i vasi sanguigni che scorrono naturalmente attraverso ogni struttura del corpo sono anch’essi colpiti gravemente. E’ importante sottolineare che questo si traduce in una ridotta fornitura di ossigeno al corpo (ipossia), comprese le cellule nervose motorie che muoiono nel contesto della SMA. Questa nuova informazione ci fornisce un nuovo percorso per la ricerca e lo sviluppo di potenziali terapie per questa devastante malattia,” ha affermato il Prof. Parson in un recente comunicato stampa.

Traduzione a cura di Cristiano Vaghi per ASAMSI

Fonte: smanewstoday.com

Al via la fase 2 del trial clinico di CK-2127107 in pazienti SMA

Cytokinetics Inc. ha annunciato oggi di aver iniziato gli arruolamenti per la fase 2 della sperimentazione clinica di CK-2127107, un nuovo e rapido stimolatore della troponina dei muscoli scheletrici, in pazienti affetti da atrofia muscolare spinale (SMA). Il trial clinico è stato progettato per valutare l’effetto di CK-2127107 tramite misurazioni multiple delle funzioni muscolari, su pazienti deambulanti e non-deambulanti affetti da SMA, una malattia genetica e neuromuscolare molto grave che causa una progressiva debolezza muscolare ed una progressiva, e spesso fatale, debilitazione delle funzioni muscolari. In collaborazione con Astellas (Tokyo Stock Exchange: 4503, “Astellas”), Cytokinetics sta sviluppando CK-2127107 come potenziale trattamento per le persone affette da SMA, per alcune altre malattie debilitanti neuromuscolari e non-neuromuscolari e per alcune condizioni fisiche associate a debolezza e/o affaticamento dei muscoli scheletrici.

L’obiettivo primario di questo trial, condotto in doppio cieco, randomizzato e controllato con placebo è di determinare i potenziali effetti farmacodinamici di una formula in sospensione di CK-2127107 seguendo un dosaggio orale multiplo somministrato a pazienti affetti da SMA di tipo 2, 3 e 4. Gli obiettivi secondari sono la valutazione della sicurezza, della tollerabilità e della farmacocinetica di CK-2127107. Il trial arruolerà 72 pazienti in due coorti sequenziali, con dose ascendente (due coorti di 36 pazienti ciascuna, metà deambulanti e metà non deambulanti). Ogni coorte sarà campionata per stato (deambulante contro non-deambulante) per ricevere CK-2127107 somministrato due volte al giorno per 8 settimane.

“L’avvio di questo primo studio di fase 2 di CK-2127107 rappresenta un importante passo in avanti per aiutare i molti adolescenti e adulti che vivono con la SMA, un disturbo con poche opzioni di trattamento,” ha detto Robert Blum, Presidente ed Amministratore Delegato di Cytokinetics. “Non vediamo l’ora di lavorare a stretto contatto con i ricercatori e i centri di sperimentazione clinica per valutare gli effetti della nostra prossima generazione di attivatori muscolo scheletrici, che riteniamo promettente per il potenziale trattamento di pazienti che combattono questa devastante malattia”.

Progetto del trial

In questo studio, entrambe le coorti, per le quali è prevista una somministrazione a dosaggio ascendente, arruoleranno 18 pazienti deambulanti (Tipo 3 o Tipo 4) e 18 pazienti non-deambulanti (Tipo 2 o Tipo 3) con un’età superiore ai 12 anni e le somministrazioni saranno randomizzate in rapporto 2:1 per ricevere CK-2127107 o il placebo e campionate per stato deambulante o non-deambulante. La prima coorte di pazienti riceverà una dose di 150 mg di CK-2127107 somministrata due volte al giorno per otto settimane; la seconda coorte di pazienti riceverà una dose di 450 mg di CK-2127107 somministrata due volte al giorno, o una dose minore a seconda dei dati e delle informazioni derivanti dal primo gruppo. Al termine dello studio, circa 24 pazienti scelti casualmente saranno stati sottoposti a placebo, altri 24 circa avranno ricevuto una dose di 150 mg di CK-2127107 due volte al giorno e circa altrettanti 24 pazienti avranno ricevuto una dose di 450 mg di CK-2127107 due volte al giorno (o una dose minore, in attesa della revisione dei dati derivanti dalla prima coorte). Saranno eseguite molteplici valutazioni delle funzioni dei muscoli scheletrici e della loro affaticabilità, delle funzioni respiratorie, della forza degli arti superiori e della funzionalità generale per i pazienti non-deambulanti, così come saranno valutati i pazienti deambulanti con il sistema “up and go” temporizzato a sei minuti. Ulteriori informazioni sono disponibili all’indirizzo web clinicaltrials.gov.

Traduzione a cura di Cristiano Vaghi per ASAMSI

Fonte: ir.cytokinetics.com

La SMA agli esami di maturità

Riccardo è un giovane scout che quest’anno si è diplomato presso l’ITIS G. Galilei di Livorno. Dopo aver partecipato nel 2014 al maxiraduno degli scout presso la tenuta di San Rossore (Pisa), ha deciso di far suo il tema di questo grandioso evento che ha visto la partecipazione di 35.000 ragazzi provenienti da tutte le parti di Italia: cambiare il futuro grazie alla solidarietà, alla fratellanza e all’impegno civile.

Grande amico della famiglia Falleni, ha deciso di dedicare la sua tesi di maturità a Tommaso e alla SMA: una ricerca molto ben strutturata e approfondita per un tema sicuramente innovativo nell’ambito di un liceo. Grazie anche alla conferenza organizzata da ASAMSI il 28 aprile 2015 presso il liceo F. Cecioni di Livorno con la Dott.ssa Marika Pane del Policlinico Gemelli di Roma (vedi notiziario n. 1 del 2015), Riccardo ha avuto modo di approfondire alcuni importanti aspetti della ricerca scientifica e arricchire la sua tesina di preziose informazioni sulle evoluzioni nel settore della ricerca clinica nella SMA.

Con grande orgoglio pubblichiamo a questo link la tesina di maturità del nostro nuovo amico.

Michela Policella

Continui miglioramenti osservati in bambini affetti da SMA trattati con ISIS-SMN Rx

Continui miglioramenti osservati nelle misurazioni multiple delle funzioni muscolari in bambini affetti da SMA e trattati con ISIS-SMN Rx Isis Pharmaceuticals Inc. (NASDAQ: ISIS) ha oggi fornito un aggiornamento sui risultati ottenuti dai bambini affetti da Atrofia Muscolare Spinale (SMA) che hanno completato lo studio open-label (ricercatori e partecipanti conoscono il trattamento somministrato) a dose … Leggi tutto

ISIS: studio su neonati con diagnosi di SMA presintomatici

Nei prossimi mesi sarà avviato un trial clinico di fase 2, multicentrico, a dosi multiple, denominato Nurture, su neonati presintomatici con diagnosi genetica di atrofia muscolare spinale. L’obiettivo principale dello studio sarà di valutare l’efficacia di ISIS-SMNRx, somministrato per via intratecale, nel prevenire o ritardare la necessità di un supporto ventilatorio nei bambini, o di evitarne il decesso. Gli obiettivi secondari consisteranno nella valutazione dell’efficacia, sicurezza e tollerabilità di ISIS-SMNRx.

Lo studio inizierà presumibilmente nel mese di maggio e coinvolgerà 25 neonati con età inferiore o uguale a 6 settimane. Tutti i pazienti riceveranno il farmaco tramite iniezione intratecale. Lo studio terminerà ad aprile 2020.

Attualmente sono in corso altri due trial clinici di fase 3 per testare il farmaco sperimentale prodotto da Isis Pharmaceuticals: lo studio denominato Endear ne valuterà l’efficacia nei bambini con SMA di tipo I conclamata, mentre lo studio Cherish valuterà l’uso di ISIS-SMNRx nei bambini con SMA di tipo 2 di età compresa tra i 2 e i 12 anni.

Un quarto studio chiamato Embrace, di fase 2, è previsto anche esso per la prima metà del 2015 e valuterà l’efficacia e la sicurezza del farmaco ISIS-SMNRx in pazienti affetti da SMA infantile o ad esordio infantile che non sono rientrati nei criteri previsti da Endear e Cherish.

Traduzione a cura di Michela Policella

Fonte: clinicaltrials.gov