Per chi convive con un’atrofia muscolare spinale, viaggiare in aereo significa quasi sempre affidare a terzi una carrozzina elettronica o un altro ausilio essenziale, spesso costoso e costruito su misura. È una delle difficoltà più concrete e meno raccontate, e per questo seguiamo da tempo il tema dei diritti dei passeggeri con disabilità. Il 15 giugno 2026 è arrivato un passaggio importante: il Consiglio dell’Unione Europea e il Parlamento Europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio che rafforza in modo tangibile le tutele per chi vola con una disabilità o una mobilità ridotta.
Cosa prevede l’accordo
L’intesa arriva dopo tredici anni di trattative e aggiorna regole rimaste ferme al 2004. Per le persone con disabilità e mobilità ridotta introduce diritti nuovi e rafforza quelli esistenti. I punti che incidono di più sulla vita di chi viaggia con un ausilio sono questi:
- Rimborso integrale del costo di sostituzione di carrozzine e attrezzature per la mobilità perse o danneggiate. Oggi la responsabilità delle compagnie è limitata a circa 3.000 euro, una cifra che l’EDF segnala come molto inferiore al costo reale della maggior parte delle carrozzine.
- Attrezzatura sostitutiva temporanea gratuita quando l’ausilio viene perso o danneggiato, per non restare senza nell’immediato.
- Nessuna assicurazione aggiuntiva per viaggiare con la propria attrezzatura per la mobilità e con il cane da assistenza.
- Risarcimento e riprogrammazione del volo per chi perde l’aereo a causa di assistenza mancante o fornita in ritardo, con priorità nell’assistenza e nella riprotezione.
- Posto accanto all’accompagnatore senza costi aggiuntivi.
- Divieto totale di “no-show” per le persone con mobilità ridotta, le donne in gravidanza e i minori non accompagnati: non sarà più possibile negare l’imbarco perché non si è preso un volo precedente della stessa prenotazione.
- Risarcimento per i cani da assistenza feriti durante il viaggio.
I punti ancora aperti
L’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, accoglie positivamente l’accordo ma segnala che alcune richieste avanzate negli anni restano fuori dal testo: il divieto esplicito di negare l’imbarco per motivi legati alla disabilità, il diritto di viaggiare senza obbligo di preavviso e il riconoscimento reciproco dei cani da assistenza in tutta l’Unione Europea. Sono nodi tutt’altro che secondari, se si considera che, secondo un recente rapporto dell’EDF, quasi 7 persone con disabilità su 10 si sentono discriminate quando volano.
Gunta Anča, presidente dell’EDF, ha commentato così: è un’ottima notizia per i passeggeri con disabilità, che troppo spesso vivono veri e propri incubi a occhi aperti quando prendono l’aereo. Accogliamo con favore questi miglioramenti, ma continueremo a batterci per una reale parità di accesso per tutte e tutti.
A che punto siamo
L’accordo è per ora provvisorio. Per diventare legge deve essere formalmente adottato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio, dopo la revisione giuridico-linguistica del testo. Continueremo a seguire l’iter e a informare chi tra noi affronta abitualmente il tema dei viaggi accessibili.
Fonti
- Consiglio dell’Unione Europea, comunicato stampa del 15 giugno 2026, Council and Parliament reach landmark agreement on stronger EU air passenger rights.
- European Disability Forum, comunicato del 17 giugno 2026, New air passenger rights regulation: big wins for persons with disabilities.