Dichiarazione della sen. Anna Cinzia Bonfrisco

Si trasmette di seguito la dichiarazione della sen. Anna Cinzia Bonfrisco in merito alla recente vicenda sulle infusioni di cellule staminali presso gli Spedali Civili di Brescia.
 
Oggetto: Dichiarazione Bonfrisco
 
>> Mi spiace che il collega Zanda abbia informazioni non precise ma viene tratto in inganno dalla ridda di voci che, gravando su questa vicenda, ci impediscono di cogliere con chiarezza i fatti e il cuore del problema. Il cuore del problema sono i pazienti e, per questo ho chiesto rassicurazioni al D.G. degli Spedali Civili Belleri sulla condizione del piccolo Federico e l'assenza di rischi per lui. Il D.G. Belleri mi ha confermato la presenza in ospedale degli anestesisti di Brescia, pronti ad intervenire nel caso in cui il piccolo ne avesse avuto la necessità. Spero di avere presto dalla mamma di Federico notizie sull'esito positivo della procedura ordinata dal Tribunale di Pesaro. Resta il dato che la prassi giudiziaria al dramma che vivono questi pazienti non può costituire l'unica risposta per dare certezza al percorso scientifico e il suo svolgimento nella massima trasparenza e sicurezza. Niente altro mi sta a cuore se non la vita di questi piccoli e le difficoltà che gravano sulle loro famiglie e noi tutti dovremmo aiutarli a trovare nelle istituzioni le adeguate risposte che la legge prevede.
>> Io sento di dover interpretare il mio mandato parlamentare senza dimenticare la dimensione umana dei problemi che non sempre trova riconoscimento nella sola procedura burocratica o giudiziaria.
>> Mi reco regolarmente a trovare quei piccoli a partire da Celeste Carrer che vive nella mia regione, il Veneto. Come sanno bene quei genitori non lo faccio certo ricercando alcuna forma di pubblicità ma rispondendo alla mia coscienza di rappresentante dei cittadini. Davanti agli occhi di quei bambini sofferenti tutti siamo chiamati a rispondere della nostra responsabilità. Se tutte le istituzioni tornassero a porre al centro della loro azione il cittadino e i suoi diritti, sono certa, vivremmo tutti in un paese migliore.
Si trasmette di seguito la dichiarazione della sen. Anna Cinzia Bonfrisco in merito alla recente vicenda sulle infusioni di cellule staminali presso gli Spedali Civili di Brescia.
 
Oggetto: Dichiarazione Bonfrisco
 
>> Mi spiace che il collega Zanda abbia informazioni non precise ma viene tratto in inganno dalla ridda di voci che, gravando su questa vicenda, ci impediscono di cogliere con chiarezza i fatti e il cuore del problema. Il cuore del problema sono i pazienti e, per questo ho chiesto rassicurazioni al D.G. degli Spedali Civili Belleri sulla condizione del piccolo Federico e l’assenza di rischi per lui. Il D.G. Belleri mi ha confermato la presenza in ospedale degli anestesisti di Brescia, pronti ad intervenire nel caso in cui il piccolo ne avesse avuto la necessità. Spero di avere presto dalla mamma di Federico notizie sull’esito positivo della procedura ordinata dal Tribunale di Pesaro. Resta il dato che la prassi giudiziaria al dramma che vivono questi pazienti non può costituire l’unica risposta per dare certezza al percorso scientifico e il suo svolgimento nella massima trasparenza e sicurezza. Niente altro mi sta a cuore se non la vita di questi piccoli e le difficoltà che gravano sulle loro famiglie e noi tutti dovremmo aiutarli a trovare nelle istituzioni le adeguate risposte che la legge prevede.
>> Io sento di dover interpretare il mio mandato parlamentare senza dimenticare la dimensione umana dei problemi che non sempre trova riconoscimento nella sola procedura burocratica o giudiziaria.
>> Mi reco regolarmente a trovare quei piccoli a partire da Celeste Carrer che vive nella mia regione, il Veneto. Come sanno bene quei genitori non lo faccio certo ricercando alcuna forma di pubblicità ma rispondendo alla mia coscienza di rappresentante dei cittadini. Davanti agli occhi di quei bambini sofferenti tutti siamo chiamati a rispondere della nostra responsabilità. Se tutte le istituzioni tornassero a porre al centro della loro azione il cittadino e i suoi diritti, sono certa, vivremmo tutti in un paese migliore.
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